Menopausa tardiva: rischiosa o vantaggiosa?

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Se la menopausa arriva più tardi del previsto è un vantaggio o ci sono dei rischi?

Chiariamo prima di tutto cosa si intende per menopausa “tardiva”:si parla di menopausa tardiva quando si verifica dopo i 55 anni, sottolineando che per dichiarare definitivamente una donna in menopausa devono passare almeno 12 mesi consecutivi senza le mestruazioni e che l’età media della menopausa fisiologica in Italia è tra i 50 e i 51 anni.

Il ritardo della menopausa viene vissuto da ogni donna in modo diverso.

I racconti che mi fanno le pazienti che hanno ancora il ciclo dopo i 55 anni fanno emergere modi diversi di vivere questa situazione.

Ci sono le donne che vedono questo ritardo come una cosa positiva e la considerano vantaggiosa, un prolungamento della giovinezza, per alcune anche della possibilità di avere ancora dei figli, un prolungamento della fertilità che gli consente di programmare gravidanze che magari in precedenza per vari motivi, non avevano avuto la possibilità di realizzare.

Altre vivono questo ritardo in modo negativo, specialmente se il ciclo mestruale ha delle irregolarità, tende ad essere abbondante e il fatto di avere ancora le mestruazioni viene vissuto come un fastidio, un inutile ingombro.

Ci sono poi alcune pazienti che temono che questa menopausa tardiva sia  rischiosa per la salute, perché magari hanno letto o sentito dire che c’è la possibilità di avere più facilmente dei tumori.

Cosa bisogna fare e pensare quindi se la menopausa tarda ad arrivare e a 56 anni o oltre ci si trova ad avere ancora le mestruazioni?

Perché poi, in alcune donne la menopausa compare in ritardo?

La menopausa tardiva è un rischio o un vantaggio?

Un ritardo della menopausa non va interpretato in modo negativo, ma è necessario essere informate e consapevoli di cosa può comportare questo ritardo.

Per quanto riguarda le cause della menopausa tardiva, c’è da dire che spesso dipende da una predisposizione genetica, in genere una donna che ha la madre, la nonna, le sorelle o le zie che sono andate in menopausa dopo i 55 anni ha maggiori probabilità di andare in menopausa più tardi (6 volte maggiore se è stata la madre, 3 volte maggiore se è stata una sorella).

Le donne obese o in sovrappeso con un indice di massa corporea (BMI) superiore a 30,  tendono ad andare in menopausa più tardi perché hanno un livello di estrogeni più alto: nel tessuto adiposo infatti avvengono dei processi enzimatici che portano alla produzione e alla aromatizzazione ormonale che ad aumentare la quota degli estrogeni circolanti.

E’ stato osservato anche che donne che hanno avuto molte gravidanze, fibromi uterini, squilibri ormonali e tutte le condizioni che portano a una condizione di iperestrogenismo tendono ad andare in menopausa più tardi.

Quali sono i rischi di una menopausa tardiva?

Le donne che hanno un esordio tardivo della menopausa, come confermato dall’American Society of Clinical Oncology, hanno un aumento del rischio di tumore dell’utero (endometrio) e tumore della mammella.

Questo aumento del rischio è dovuto alla maggiore e prolungata esposizione ormonale estrogenica.

Essendoci poi un numero maggiore di mestruazioni e di ovulazioni c’è anche la possibilità di un aumento del rischio di tumore dell’ovaio.

Le donne con una lunga vita riproduttiva con menarca (prima mestruazione) comparso prima dei 12 anni e menopausa insorta dopo i 55 anni sono quindi a rischio di questi tumori ormono-dipendenti.

Per quanto riguarda il tumore della mammella un’analisi aggregata di dati emersi dall’osservazione di oltre 400.000 donne ha evidenziato un aumento del rischio del 3%.

Cosa deve fare quindi la donna per ridurre questo rischio? Quali esami deve fare per una diagnosi precoce?

Per ridurre il rischio di malattie, fra cui anche i tumori, bisogna adottare delle accortezze che valgono per tutte le donne (e anche gli uomini)valide anche per chi non va in menopausa tardivamente, cioè seguire uno stile di vita sano, evitando la sedentarietà, il sovrappeso, il fumo, l’eccesso di alcool e seguendo una corretta alimentazione.

Per individuare il più possibile precocemente i tumori al seno è necessario eseguire periodicamente visite senologiche completate da eventuali ecografie mammarie, mammografie e altri esami che potrà consigliare il senologo o il ginecologo nel corso della visita di controllo.

La visita ginecologica, con ecografia transvaginale, pap test ed altri esami suggeriti sempre dal ginecologo nel corso della visita annuale di controllo sono utili per diagnosticare i tumori uterini e ovarici.

Perché la menopausa tardiva può essere vantaggiosa?

La risposta ci viene fornita dalla ricerca scientifica che evidenzia una vita più lunga per le donne che vanno tardi in menopausa.

Uno studio effettuato su più di 16.000 donne ha rilevato che le donne con un ciclo riproduttivo più lungo hanno maggiori probabilità di vivere almeno fino a 90 anni.

Inoltre hanno un rischio più basso di malattie cardiovascolari e ictus e minore probabilità di osteoporosi a causa del periodo di protezione degli estrogeni più lungo

Uno studio recente ha confermato infine che la menopausa tardiva è un vantaggio per la memoria, in particolare per la memoria verbale, e riduce il rischio di demenza e Alzheimer.

Il messaggio che dovete quindi portare a casa è:

Non preoccupatevi se la menopausa tarda ad arrivare, questo ritardo può rivelarsi vantaggioso per la salute dell'osso, del cuore, del cervello e anche della vostra sessualità perchè avere ancora una giusta quota di estrogeni in circolo vi evita la secchezza vaginale e la distrofia dei tessuti genitali che possono creare difficoltà e dolore ai rapporti, e limita il calo del desiderio sessuale.

A fronte di tutto questo però la menopausa tardiva può essere rischiosa in senso oncologico, potendo aumentare la possibilità di insorgenza di tumori del seno, dell'utero e dell'ovaio.

Con serenità quindi sarà opportuno adottare delle sane abitudini e non dimenticare di fare ogni anno un controllo dalla vostra amica ginecologa.

Dott.ssa Vincenza De Falco, Specialista in Ginecologia

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...Quali sono le sane abitudini?

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1) L'attivita fisica regolare

 

L'attività fisica regolare e costante in previsione e dopo la menopausa è fondamentale per mantenersi in buona salute e per la prevenzione dei tumori del seno, dell'utero e dell'ovaio.

Quali sono gli sport e le attività che consentono al nostro corpo e la nostra mente di rimanere al "top"...

2) Una corretta alimentazione

 

Scegliere e conoscere gli alimenti giusti da inserire nel nostro menù quotidiano diventa imperativo per la donna che si avvicina o è già in menopausa.

Gli alimenti possono diventare una cura vera e propria, sono i "farmaci" naturali e anche gustosi che ci aiutano a rimanere sani e a prevenire il cancro...

3) NON FUMARE

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NON ECCEDERE CON L'ALCOOL

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