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Cistite post-coitale e dolore ai rapporti sessuali in menopausa

13/06/2013

Buongiorno dottoressa,


sono una donna di 60 anni, e da 10 anni sono in menopausa.
Ho avuto vari episodi di cistite curati con vari antibiotici che mi ha prescritto il mio medico curante.
E’ risultato spesso l’escherichia coli dalle urine, ma non riesco a liberarmi di questo fastidio, spesso la cistite mi viene dopo aver avuto un rapporto sessuale.


I rapporti poi sono diventati dolorosi, ho secchezza vaginale e a volte ho anche delle perdite di sangue e bruciore alla vagina, e ultimamente a causa di questi disturbi tendo ad evitarli, ma non è giusto per me e soprattutto per mio marito. Non ne posso più, che devo fare?

La ringrazio infinitamente per l'attenzione.

 

Gentile signora,

l’insorgenza delle cistiti recidivanti e la presenza di secchezza vaginale in menopausa sono  problemi piuttosto diffusi.


Per la cistite è opportuno assumere antibiotici mirati in base al risultato dell’esame delle urine e del’urinocoltura con antibiogramma per il primo episodio di infezione acuta, ma poi è necessario attuare delle strategie per evitare che la cistite ritorni e diventi recidivante.


In menopausa la carenza di estrogeni determina fenomeni di atrofia a livello dell’apparato genitale ed urinario e questo aumenta la predisposizione alle vaginiti e alle cistiti.
La presenza di alterazioni a carico della funzione intestinale come stitichezza o colon irritabile, la presenza di una glicemia alta (diabete), sono altri due fattori che aumentano la predisposizione ad avere le cistiti e vaginiti.


Quello che può fare è prima di tutto una visita ginecologica, attraverso la quale si potrà valutare quale tipo di terapia consigliarle per correggere l’atrofia genitale e urinaria dovuta alla carenza di estrogeni della menopausa.


Esistono vari tipi di terapie, creme, ovuli o gel, a base di estrogeni, di fitoestrogeni, vitamine, e recentemente ci sono anche altri tipi di terapie per l’atrofia vaginale come i SERM.


Sarà necessario inoltre valutare lo stato del pavimento pelvico, per stabilire se c’è una situazione di ipertono muscolare, o invece la situazione opposta, un’ipotonia, con eventuale prolasso e incontinenza urinaria.
Se ci sono problemi di stitichezza o di colon irritabile risolverli con l’aiuto di un’alimentazione equilibrata e qualora non sia sufficiente consultare il suo medico curante ed eventualmente lo specialista gastroenterologo.


Farei le analisi del sangue per valutare il suo stato generale e per controllare in particolare la glicemia.


E come regola da seguire sempre: bere almeno un litro e mezzo di acqua oligominerale al giorno, che oltre ad essere fondamentale per prevenire gli episodi di cistite, vaginite, e facilitare la regolarità della funzione intestinale, in menopausa è necessaria perché consente una buona idratazione anche della cute e delle mucose.

Un caro saluto.

Dott.ssa Vincenza De Falco
Specialista in Ginecologia e Ostetricia

 

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Dott.ssa Vincenza De Falco
Studio Ginecologia
v. Donato Menichella, 321 00156 Roma
Tel: 06 4115822

INFORMAZIONI E CONTATTI

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Scopri cosa bisogna fare e come si può risolvere il problema della cistite che compare dopo i rapporti sessuali:

Cistite che compare dopo i rapporti sessuali: che fare?

“Vi è mai capitato di avere un episodio di cistite dopo aver avuto un rapporto sessuale?”

“Siete soggette ad episodi ripetuti di cistite, che insorgono in media dopo 24-72 ore dal rapporto sessuale?”

La cistite post coitale, cioè una infiammazione della vescica che compare dopo aver avuto dei rapporti sessuali, è uno dei disturbi che può spesso colpire il sesso femminile ed è frequentemente un motivo di consulto per noi ginecologi

I sintomi più tipici della cistite sono bruciore e dolore nell’urinare che persiste anche dopo la fine della minzione , necessità di urinare spesso, a volte può esserci sangue nelle urine, dolore o sensazione di peso al basso addome con percezione di non aver svuotato completamente la vescica, a volte difficoltà nella minzione con emissione dell’urina a gocce.